**Luigi** è un nome di origine latina, ma le sue radici sono in realtà germaniche. Si tratta della forma italiana del nome *Ludwig*, che deriva dalle parole germaniche *hlūd* (“famoso”) e *wīg* (“battaglia” o “guerriero”). In combinazione, la signficatura può essere interpretata come “guerriero famoso” o “famoso in guerra”.
Il nome è stato introdotto in Italia durante il Medioevo, quando i nobili e le famiglie reali adottarono nomi di potere e di prestigio provenienti dalla cultura germanica. Luigi divenne rapidamente un nome frequente nella corte sabauda, dove numerosi membri della famiglia reale lo adottarono: Luigi I, Luigi II, Luigi III e così via. In epoca moderna, Luigi fu scelto da molte monarchie europee: oltre alla Casa Savoia, fu adottato anche da regnanti francesi e inglesi sotto la forma di Louis e Lewis.
Nel XIX e XX secolo Luigi ha mantenuto una posizione stabile tra i nomi più diffusi in Italia, grazie anche alla sua associazione con figure di rilievo storico come i re di Savoia, i membri della famiglia reale e numerosi patrioti italiani. La sua popolarità è stata consolidata da una tradizione che lo vede come un nome di eredità, portatore di storia e di identità nazionale.
In sintesi, Luigi è un nome che incarna una fusione di eredità germanica e di tradizione italofonica, con una lunga storia di uso nelle élite e nella società civile italiana.
Il nome Luigi è stato molto popolare in Italia per molti anni, con un numero elevato di nascite ogni anno dal 1999 al 2023. Nel 1999, ci sono state 3940 nascite con il nome Luigi, che è stato il picco più alto mai registrato fino ad oggi.
Negli anni successivi, il numero di nascite con il nome Luigi è diminuito gradualmente, passando da 3864 nel 2000 a 1772 nel 2023. Tuttavia, anche negli ultimi anni, il nome Luigi rimane ancora popolare tra le famiglie italiane, con oltre 1900 nascite ogni anno dal 2019 al 2022.
In totale, dal 1999 al 2023, ci sono state 71672 nascite in Italia con il nome Luigi. Questo dimostra che il nome Luigi ha una lunga tradizione e continua ad essere un scelta popolare per i genitori italiani.