Nomi femminili e maschili che iniziano con la lettera “P”..



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Plavi Rehana è un nome raro che fonde il termine slavo *plavi* (blu) con l’arabo *rehana* (profumo), evocando l’immagine poetica di un profumo blu.
Plinio, nome italiano derivato dal latino *Plinius*, significa “pieno” o “completo” e richiama le figure di Plinio l’Antico e Plinio il Giovane.
Poem è un nome internazionale, derivato dall’inglese *poem* (dal greco *poiēma* “opera d’arte”), simbolo di creatività e della capacità di trasformare la realtà in parole.
Poema è un nome di origine greco‑latina che indica “opera d’arte” o “poema”, evocando creatività e espressione poetica.
Pojoga è un nome raro di origine dalmatica, derivato dal prefisso indoeuropeo *po-* (andare) e dalla radice latina *‑joga* (legare), che significa “colui che unisce i cammini”.
Pokuaa Jonelle, nome composto polinesiano‑francese, unisce il senso di “sostegno, speranza” con “Dio è misericordioso”, simboleggiando così una piccola luce di compassione.
Pokuaa Priscilla è un nome biculturale, che fonde l’etimologia polinesiana di *pokuaa* “presenza” con il latino *Priscilla* “antico”, per significare “presenza antica”.
Pola Romany Andraws Mekhaeil è un nome multiculturale che unisce origine latina, slava, greca ed ebraica, significando “campo libero, uomo come Dio”, simbolo di identità e spiritualità.
Pol Asher è un nome che fonde la radice greco‑latina “Pol” (molti, polo) con l’ebraico “Asher” (felice, benedizione), simbolizzando l’unione di abbondanza e gioia.
Polina, nome femminile di origine slava e greca, è un diminutivo di Apollinaria e significa “dedicata ad Apollo”, evocando luce, bellezza e arte.
Polsia, nome di origine greca polis (città) con suffisso femminile italiano, significa “donna della città”, un raro richiamo alla vita urbana delle antiche città italiane.
Pompea è un nome femminile latino, derivato dalla gens Pompeia, che evoca la grandiosità etrusca e indica l’appartenenza alla stirpe di Pompeio.
Pompeo è un nome italiano derivato dal latino Pompeius, aristocratico e collegato alla parola *pompa* che indica processioni trionfali, evocando così un ruolo di rilievo e dignità pubblica.
Pompeo Aurelio, nome di origine latina, unisce *Pompeo* (dal lat. *Pompeius*, “grande, potente”) e *Aurelio* (dal lat. *Aurelius*, “d’oro”), evocando così un’epica forza e una nobiltà dorata.
**Pompeo Emanuele** è un nome composto che fonde l’antica nobiltà romana di *Pompeo*, derivato dalla gens Pompeia e collegato a “pompa” (festa, ordine), con il significato biblico di *Emanuele*, “Dio è con noi”.
Pompilio è un nome latino, variante di **Pompilius**, che evoca la “pomp” – grandezza e dignità – e fu diffuso tra le famiglie patriciane romane, poi adottato soprattutto nel Nord Italia.
Ponnahennadige Shanel Oshadi è un nome sinhalese che indica la “casa di Ponnahenna”, arricchito da Shanel, “luce” o “vittoria”, e da Oshadi, “saggezza” o “gioia”, evocando una persona di origine nobile e illuminata.
Ponnamperumage Meili è un nome tamil: *Ponnamperumage* significa “la casa di Ponnamperumal, re d’oro”, mentre *Meili* evoca “dolcezza, purezza e luminosità”.
Pooja è un nome indiano, derivato dal sanscrito *puja* che significa “offerta” o “rituale di preghiera”, evocando purezza e devozione.
Poorna, derivato dal sanscrito *pūrṇa*, significa “pieno”, “completo” e incarna l’idea di armonia e perfezione interiore.
Poovi Emanuela è un nome composto: **Poovi**, termine finlandese per “piccola sorgente d’acqua”, evoca luce e purezza, mentre **Emanuela**, derivato dall’ebraico *Immanuel*, significa “Dio è con noi”.
Porathotage Chaniru Davide è un nome composto che fonde l’ebraico “porta dell’ospite”, il celtico “piccolo cane” e l’ebraico “amato”, rappresentando accoglienza, protezione e amore universale.
Porathotage Chanudi Diana è un nome di nicchia formato da “Porathotage” (greco poros «passaggio» + latino thage «protezione», custode del passaggio), “Chanudi” (di Cànu, valle piemontese) e “Diana” (latino divinus, «divino»), evocando il protettore delle strade tra mondi e risalente a una famiglia artigiana di valle.
Porzia è un nome femminile di origine latina, derivato da *porcus* (“maiale”), ma inteso metaforicamente come simbolo di fertilità e abbondanza, quindi “ricca di prosperità”.
Potence uyi è un nome Igbo del sud‑est del Nigeria che unisce “potenza” e “orgoglio”, simboleggiando forza e dignità.
Potito, derivato dal latino *potens* “potente”, significa “piccolo potere” o “l’uomo che possiede capacità” e nasce come nome d’epoca in Siena nel XIII secolo.
Poutcheu Georges è un nome che unisce il cognome africano “Poutcheu” (luogo al fiume) al nome greco “Georges” (agricoltore della terra), simbolo di radici agricole e di legame con l’acqua.
Powell è un nome gallese, derivato dal latino *Paulus* (piccolo, umile), che in gallese si traduce in *Powel* o *Powell* con prefisso *pow-* e suffisso *-ell* per indicare “il piccolo” o “il giovane”.
Il nome **Poya Kehani** unisce la radice sanscrita “poya”, che suggerisce pace e armonia, a “Kehani”, di origine persiana che significa regno o dominio, riflettendo così un legame culturale tra India e Asia centrale.
Poyila Reouelle, nome nato dall’unione di *Poyila* (variante di *Poyala*, radice Bantu) e *Reouelle* (dal berbero *Rhaoul*, “luce del mattino”), evoca l’illuminazione del risveglio comunitario.
Poyraz è un nome turco che significa “vento del nord”, derivato dal persiano antico *pārāz*, e oggi è usato sia come cognome sia come nome proprio nelle comunità turco‑parlanti.
Prab è un nome indiano, derivato dal sanscrito *prabha* “luce” o “splendore”, simbolo di illuminazione e energia positiva.
Prabh è un nome indiano, derivato dal sanscrito *prabh* che significa “luce, splendore o potere divino”, spesso usato come forma abbreviata di Prabhakar.
Prabh, nome corto di origine sanscrita, deriva da *prabhā* che significa “splendore” o “luminanza”, evocando la luce divina nelle antiche tradizioni indiane e ancora oggi in uso.
Prabhabeer è un nome indiano di origine sanscrita che significa «eroe illuminato», unendo “prabhā” (luce) e “vīra” (eroe).
Prabhdeep, nome sanscrito unisex che fonde “prabh” (luce divina) e “deep” (lampada), significa “la luce del divino”.
Prabhdeep è un nome sanscrito, derivato da “prabh” (Signore) e “deep” (lampada), che significa “la luce del Signore”.
Prabhgun è un nome indiano di origine sanscrita, che unisce “prabhā” (luminosità, splendore) e “guna” (qualità, virtù), evocando così la “virtù illuminata”.
Prabhjit è un nome indiano, soprattutto sikh e punjabi, che unisce “prabh” (luminanza) a “jit” (vittoria), indicando “colui che illumina con la vittoria” o “la luce di Dio”.
Prabhjot è un nome di origine indiana, derivato dal sanscrito *prabhā* e *jot*, che significa “la luce della divinità” o “illuminazione suprema”, simbolo di verità e saggezza spirituale.