Nomi femminili e maschili : Induismo.



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Aadhiran, nome indiano derivato dal sanscrito *adhira* (forte, potente) e dal tamil *ādhira* (luna), significa “colui che porta la forza” o “brilla come la luna”.
Aadhya Perera fonde il sanscrito “il primo, la fonte” con il portoghese “Pereira”, incarnando un ponte culturale indù‑goan.
Aadi è un nome indiano, derivato dal sanscrito *āḍi* che significa “primo”, “iniziale” o “fonte”, simbolo di origine e punto di partenza universale.
Aansi, derivato dal sanscrito *Ansha* (parte) e dal folclore Akan *Anansi*, incarna l’integrazione e l’arte della narrazione.
Aaradhya è un nome femminile di origine sanscrita indiana, signifying “onorata” o “rivolta all'adorazione”.
Aarav, nome maschile indiano di radice sanscrita, significa pazienza, calma e silenzio, incarnando serenità e armonia interiore.
Aarti è un nome femminile di origine sanscrita, che significa “preghiera” o “adorazione”, simbolo di devozione.
Aarush è un nome indiano di origine sanscrita, che significa “prima luce del mattino”, simbolo di risveglio e nuova speranza.
Aarya, nome sanscrito che significa “nobile” o “distinto”, simboleggia integrità e rispetto.
Aashvi è un nome femminile indiano di origine sanscrita, che significa “benedizione” o “auspicio”, evocando speranza e prosperità.
Aathira, nome sanscrito usato in India (Tamil, Karnataka), significa “regina, principe” o “nobile”, evocando primogenitura ed eccellenza.
Aathiran è un nome tamil del Sud dell’India, derivato da *aathi* che significa “secondo” o “più grande”, e richiama l’idea di eccellenza o di brillantezza d’argento.
Abhinoor, derivato dal sanscrito Abhinav e dalla radice araba‑persiana *nūr*, denota il “nuovo” e la “luce”, incarnando rinnovamento e illuminazione.
Il nome **Abinayan** è raro ma ricco di significato: la radice “Ab” (padre o acqua) unita al suffisso armeno “‑yan” (figlio di) suggerisce “figlio senza padre”, mentre in sanscrito può anche indicare “consapevolezza”.
Abishek è un nome maschile indiano, derivato dal sanscrito *abhisheka*, che significa “purificazione sacra” o “bagnare con oli e incenso”, evocando purezza, sacralità e benedizione.
Abisheka deumina ra è un nome di origine bantu (Africa occidentale) combinato con radici latina‑egizie, che significa “colui che porta la luce del dio solare”.
Adarsha è un nome di origine indù, derivato dal sanscrito *Adarśa* che significa “modello ideale” o “punto di riferimento perfetto”.
Adhrit, di origine indiana, nasce dal sanscrito *adhrita* e significa “forte, stabile e luminoso come il sole”.
Aditi, nome sanscrito indiano, significa “libera da vincoli”, “senza confini”, radicato nei Veda come simbolo di libertà e vastità.
Agastya, nome sanscrito derivato dal verbo “ag” (tremare), significa “colui che trema” o “colui che risuona con il suono del mondo”, simbolo della voce cosmica e della saggezza ancestrale.
Aishvi è un nome femminile di origine sanscrita indiana, derivato da *Aishvarya*, e significa “prosperità, abbondanza e splendore”.
Ajmer è un nome indiano, derivato dal toponimo della città di Ajmer in Rajasthan; dal sanscrito “ājñā” o “āj” evoca “conoscenza” e “grandezza”, perciò si traduce in “città della grandezza” o “luogo di grande importanza”.
Ajni, nome raro, nasce dal sanscrito *ajñā* (conoscere) e dal persiano *ājīn* (luminoso), evocando sapienza e luce.
Akaalveer, nome maschile di origine Punjabi e Sikh, unisce “Akaal” (eterna, oltre il tempo) e “Veer” (eroe, valente), evocando così un eroe eterno e una forza trascendente.
Akampreet è un nome sikh del Punjab che unisce “Akamp” (l’intero universo) e “Preet” (amore), per significare “l’amore dell’universo” o “colui che ama l’intero creato”.
Akasch, nome di origine germanica e slava, significa “luce” o “colui che porta la luce”.
Aksh è un nome indiano di origine sanscrita, abbreviazione di Akshay “infinito, indistruttibile” o Akshara “lettera perenne”, che incarna l’idea di eternità e resistenza.
Akshat è un nome indiano derivato dal sanscrito, che significa “senza fine” o “eterna”, evocando continuità e eternità.
Ambirdeep, nome punjabi Sikh, nasce dall’unione di “ambi” (tutto, universo) e “deep” (lampada), e significa una luce universale che illumina l’intero mondo.
**Amelia Sathsarani** è un nome ibrido: *Amelia* (latino‑germanico “lavoro, impegno”) unito a *Sathsarani* (sanscrito “Sat‑” verità + “Sarani” protettore), per un significato di “custode della verità”.
Amita, nome femminile di origine sanscrita, significa “infinito”, “illimitato” e simboleggia l’eterna vastità e l’amore senza confini.
Amtej è un nome indiano, diffuso nel Punjab e nel Gujarat, che dal sanscrito “am” (amore) e “tej” (luce/potere) significa “splendore dell’amore”.
Aneeldeep è un nome indiano di origine sanscrita che significa “luminosa eternità”, ossia “illuminazione senza fine”.
Anil è un nome sanscrito che significa “vento” o “colore indaco”, simbolo di fluidità e leggerezza.
Anishka, nome femminile di radici sanscrite, unisce il termine “Anish” «senza confini» a un suffisso affettuoso ‑ka, connotando purezza e dolcezza.
**Victoria Chidinma è un nome che fonde il latino “victoria”, simbolo di vittoria e prosperità, con l’Igbo “Chidinma”, che significa “Dio è buono”, creando così un ponte tra tradizioni europea e africana.**
Annesha è un nome femminile moderno, derivato da **Anne/Anna** (ebraico *ḥannah* “grazia”) e arricchito dal suffisso indiano “‑esha”, che richiama sia la grazia sia, in alcune tradizioni, la vita.
Anur è un nome indiano di origine sanscrita, che significa “devozione, amore ardente” o “gentilezza affettuosa”, derivato dalla radice *anu* “seguire, essere vicino”.
Arianna Wanasingha fonde il greco *Arianna*, “la più santa”, con il javanese *Wanasingha*, “il leone della foresta”, incarnando purezza e potere.
Arishya è un nome sanscrito indiano che significa “dorato”, “luccicante” o “splendente come l’oro”, evocando luce e purezza.