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Filippo

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« Il nome Filippo ha origini greche e significa "amico dei cavalli". »

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Significato, origine, storia

Il nome Filippo deriva dal greco Φίλιππος (Philíppos), composto da φιλός (philós, "amico, che ama") e ἵππος (híppos, "cavallo"), con il significato originario di "amico dei cavalli" o "che ama i cavalli". È un nome greco antico e molto diffuso, entrato nella tradizione occidentale attraverso il mondo latino e la tradizione cristiana.

Significato del nome Filippo

La radice φιλ- (phil-) indica l'amicizia, l'affetto, l'amore per qualcosa o qualcuno: è la stessa radice presente in parole come filosofia ("amore per la sapienza") o filologia. Il secondo elemento, ἵππος, significa semplicemente "cavallo". Il composto Φίλιππος esprime dunque un legame affettivo con l'animale, in un'epoca in cui il cavallo era associato a forza, velocità e status sociale. Nella tradizione onomastica greca, i nomi composti di questo tipo (radice affettiva + sostantivo) erano frequenti e non implicavano necessariamente un'attività professionale, ma piuttosto un augurio o un'identificazione con una qualità.

Origine del nome Filippo

Il nome è attestato in Grecia almeno dal V secolo a.C. e fu in uso in diverse poleis prima della sua associazione con la dinastia macedone. Non si tratta quindi di un nome coniato per un sovrano, ma di un nome già presente nel panorama onomastico greco. Con l'espansione macedone e poi romana, il nome passò al latino nella forma Philippus, che divenne la base per tutte le versioni romanze. In italiano, la forma Filippo si stabilì nel Medioevo, mantenendo la doppia p che riflette la grafia greca e latina.

Storia del nome Filippo

La figura che più di ogni altra ha impresso il nome nella memoria storica europea è Filippo II di Macedonia (382–336 a.C.), padre di Alessandro Magno, sotto il cui regno la Macedonia divenne la potenza dominante nel mondo greco. La trasmissione cristiana del nome si deve soprattutto all'apostolo Filippo, uno dei dodici discepoli di Gesù, la cui memoria liturgica ricorre il 3 giugno. La presenza del nome nei Vangeli ne rafforzò la diffusione nel mondo di lingua latina e in quello greco. Nel Medioevo e nell'età moderna, Filippo divenne un nome ricorrente nelle casate regnanti d'Europa: in Francia (Filippo Augusto, Filippo il Bello), in Spagna (Felipe II, che regnò anche su Napoli e la Sicilia), in Portogallo e nei Paesi Bassi. In Italia, il nome fu portato da diversi sovrani aragonesi e spagnoli che governarono i regni meridionali, consolidandone la presenza nella toponomastica e nella tradizione locale.

Varianti e forme correlate

  • Greco: Φίλιππος (Philíppos)
  • Latino: Philippus
  • Italiano: Filippo (diminutivi: Pippo, Filo)
  • Francese: Philippe
  • Spagnolo: Felipe
  • Portoghese: Filipe
  • Inglese: Philip
  • Tedesco: Philipp
  • Olandese: Filip
  • Femminile: Filippa, Philippa

Eredità culturale

Nel Vangelo di Giovanni, l'apostolo Filippo è il discepolo chiamato da Gesù (Gv 1,43), il quale a sua volta annuncia la chiamata a Natanaele (Gv 1,45-46); è lui che, durante la moltiplicazione dei pani, pone la domanda sulla provvista di cibo (Gv 6,5-7) e, nel discorso di congedo, chiede a Gesù di "mostrareci il Padre" (Gv 14,8-9). Queste scene hanno reso il nome familiare a generazioni di lettori della Bibbia. In ambito hagiografico, oltre all'apostolo, si ricorda il diacono Filippo menzionato negli Atti degli Apostoli (At 6,3), figura distinta dall'apostolo. L'iconografia tradizionale lo raffigura con un libro e una croce, attributi che derivano dalla sua rappresentazione come discepolo e martire. Il nome compare inoltre in numerosi cicli pittorici e scultorei della tradizione cristiana, dove Filippo è spesso inserito tra i dodici apostoli nelle scene dell'Ultima Cena o della Pentecoste.

In numeri

Popolarità del nome Filippo dal 1999

Nascite totali
142.742
Totale dal 1999
Anno di picco
2006
7.818 nascite
nel 2023
4.092
Nascite recenti (5 anni)
Tendenza 5 anni
+5%
rispetto ai 5 anni precedenti