**Levia** è un nome femminile di origini latine, affondato nella storia della Roma antica. Il suo germoglio linguistico risale al verbo *levare*, “sollevare, alleggerire”, e al sostantivo *levis*, “lieve, morbido”. Nella tradizione latina il nome poteva indicare quindi “lieve”, “sollevata”, “facile da portare”. Alcuni studiosi lo connettono anche al nome ebraico *Levi* (לֵוִי), “unito, legato”, traslitterato in latino come *Levius*; la forma femminile *Levia* ha così una doppia radice, una di natura greco‑latina e l’altra di origine semitica.
La **gens Levia** è ben documentata nei registri storici del periodo repubblicano. I suoi membri, tra cui il tribuno Marcus Levia e il console Gaius Levia, hanno partecipato a numerose vicende politiche e militari della Roma del V secolo a.C. e del IV secolo a.C. Il nome era quindi associato a una stirpe patrizia, la cui influenza si estendeva dalla politica alla cultura, come dimostrano i numerosi monumenti dedicati ai Levia presenti in Roma e nelle province.
Nel Medioevo e nella Rinascenza il nome Levia, sebbene raro, è stato occasionalmente adottato in Italia, spesso come variante di *Levi* o come forma femminile di un cognome. Con l’avvento dell’epoca moderna il suo uso è diminuito, ma rimane un esempio affascinante di come un nome possa attraversare secoli di evoluzione linguistica e culturale, mantenendo intatto il suo significato originale di “lieve, sollevata”.
In Italia, il ci sono state solo una nascita con il nome Levia nel corso del 2023. Nel complesso, da quando i registri delle nascite sono stati istituiti in Italia, c'è stato un totale di sole 1 nascita con questo nome.