**Anilu'** è un nome poco comune che risulta soprattutto di origine indiana. Deriva dal sanscrito **“Anila”** (अनिल), termine che significa “vento”, “aria” o “spazio aperto”. L’associazione con il concetto di fluidità, di libertà e di movimento è quindi implicita nella sua etimologia, senza alcun riferimento a riti o festività.
Nell’India il nome è stato diffuso soprattutto nella tradizione delle lingue del nord, dove “Anila” è stato usato sia come nome maschile che femminile, spesso in combinazioni con altri elementi liturgici o familiari. La forma “Anilu” si presenta più frequentemente in alcune comunità turco‑indoeuropee, dove il suffisso “‑u” tende a indicare un diminutivo o un termine di affetto; in questo contesto la variante acquista una pronuncia più morbida, più adatta al suono italiano.
Storicamente il nome non è apparso nei registri di grandi eventi o figure pubbliche, ma è stato menzionato in alcuni testi di narrativa contemporanea che celebrano la diaspora indiana in Italia. In particolare, il personaggio “Anilu” di un romanzo che descrive la vita di un giovane artista di origini indiane a Milano ha portato il nome a un pubblico più ampio, senza però associare a esso caratteristiche di personalità, ma solo una presenza identitaria.
Negli ultimi decenni, grazie al crescente scambio culturale tra India e Italia, il nome è stato adottato in piccoli gruppi di famiglie di discendenza indiana residenti nel Nord‑Italia. È un nome che, pur mantenendo il suo significato originale, si integra armoniosamente nel contesto linguistico italiano, offrendo un tocco di distinzione e una radice storica affascinante.
Il nome Anilu' è stato utilizzato una sola volta in Italia nel 2022, con un totale di una nascita.